“…Ma che bel disco!
E potrei fermarmi qua, ma qualche parola in più i tre fiorentini se la meritano.
Per chi impazzisce per il neo-rockabilly dalle tinte melodrammaticamente pop questo disco è una vera manna dal cielo.
R'n'r ottimamente suonato e cantato, lontano dai luoghi comuni che troppe volte infestano psychobilly, rockabilly, ecc.
Il portentoso chitarrista ugola d'oro è Simone Di Maggio, ventenne che sembra aver già capito tutto della musica e che suppongo essere fratello dei Di Maggio Bros.
I loro brani originali sono tutti parimenti ispirati e in qualche modo memorabili nel loro rielaborare i fifties tanto quanto il lato oscuro del punk rock, per non parlare di come hanno truccato 'Sweet Dreams' degli Eurythmics.
Li amerete anche se non siete muniti di ciuffo o portachiavi 8 ball."